Meditazione Shaolin: la forza energetica dei mantra


BENESSERE GLOBALE, STILE DI VITA / giovedì, Settembre 7th, 2017

La cultura Shaolin è fortemente basata sulla meditazione buddista. Scopo dei monaci è, infatti, coltivare uno stato mentale positivo, privo di rabbia, un’esistenza senza stanchezza e un corpo forte, libero nei movimenti.

La cultura medica Shaolin divide i Dan Tian, le sedi dell’energia, in primo, secondo e terzo. Il primo, quello superiore, si trova nella fronte, in mezzo agli occhi, il medio all’altezza del cuore e il terzo, quello inferiore, corrisponde con il bacino.

Il metodo Dan Tian del Dr. Chen parte dal trattamento del Dan Tain inferiore, quello dove si trova il bacino e crea un percorso, che porta beneficio anche al Dan Tian medio, ovvero al cuore, permettendo di vivere senza stress e senza stanchezza e al Dan Tian superiore, dove ha sede la mente.

Il Dan Tian superiore, ovvero la ricerca della positività mentale, può essere raggiunta con la meditazione, che i monaci Shaolin praticano ogni giorno per rafforzare i flusso di energia positiva e per raggiungere lo stato di illuminazione.

Ti sei mi chiesto perché meditando vengono pronunciate delle sequenze di suoni? In termini ‘tecnici’ si tratta di mantra e queste sequenze sono molto importanti nella meditazione buddista Shaolin.

Ogni suono emesso mentre stai meditando ha un’energia speciale e nessuna parola ‘ordinaria’ ne possiede una tal quantità. Ciò che molte persone hanno finora interpretato come ‘qualcosa di esotico’, legato al rito della meditazione buddista Shaolin è stato oggi avvalorato dagli scienziati, che ne hanno confermato il beneficio terapeutico inserendola nei programmi di studio.
Il “Mamma Bemei Mei” , l’ “Om” possiedono una forza speciale e i ricercatori dell’Università del Missouri hanno riconosciuto che pronunciarli in fase di meditazione ha un forte potere sulla mente, nonché permette di apportare cambiamenti psicologici significativi.

Gli studiosi si sono concentrati sull’effetto dei suoni sulla mente e sulla loro capacità di rilassarla profondamente e questa materia è oggi fonte di studio in corsi specifici. Lo stesso avviene con i vagiti dei neonati, che hanno il potere di trasportare gli adulti letteralmente in un’altra dimensione’.

Ecco entrare in campo un concetto caro alla meditazione buddista Shaolin e alla medicina tradizionale cinese: gli effetti sullo spirito della meditazione, che si legano al corpo e alla mente.

meditazione buddista

La meditazione Shaolin ha lo scopo di elevare le persone che la praticano e di aiutarle a trovare l’illuminazione, staccandole dal terreno per potersi liberare di tutti i disturbi che arrivano dalla vita quotidiana.

Non si tratta di annullare la mente, ma di saperla dirigere a piacere verso pensieri utili, illuminati e che permettono a chi medita di raggiungere il sublime.

Solo imparando a meditare i monaci Shaolin hanno saputo diventare invincibili nel combattimento e maestri custodi delle antiche arti marziali.

Ma nulle può essere fatto se manca la comunione con la mente quindi con il primo Dan Tian, e con il secondo Dan Tian che nella versione più ‘occidentalizzata’ può diventare il ‘cuore’. A ciò fa seguito il legame con il terzo Dan Tian, quello inferiore, che si trova nel bacino.

Si tratta di un percorso completo, che chi desidera trovare il benessere totale può fare partendo dal benessere fisico per un corpo forte ed elastico, per una vita senza stress e stanchezza e una mente libera dalla rabbia e dai pensieri negativi.

Il cuore occidentale e lo spirito della tradizione orientale possono essere visti in parallelo, perché sono la fonte della Compassione che muove la tradizione Shaolin. La compassione nasce dallo spirito e viene coltivata con la meditazione.

Ecco che i mantra, quindi i suoni emessi in fase meditativa, aiutano non solo la mente a rasserenarsi e ad eliminare tutti i disturbi che arrivano dall’esterno, ma permettono allo spirito di elevarsi e quindi di raggiungere lo stato di Compassione.

Ora che i benefici della meditazione vengono studiati anche dalle Università più prestigiose e dai centri medici di matrice occidentale, la possibilità di capire la sua funzione sul cervello assume un carattere più ‘accademico’. Questo può aiutare a dare valore a una tecnica millenaria, impiegata dalla notte dei tempi dai monaci e che è la base dell’antica meditazione Shaolin.

Dr. Leo Chen

Dr. in Medicina Shaolin – Specialista in Osteopatia Orientale