I segreti orientali per non rovinarti la schiena quando stai davanti allo schermo (da applicare subito)

Se stai tante ore seduto alla scrivania davanti al computer, che tu sia uno studente, un professionista o un impiegato, oppure se semplicemente passi anche solo una-due ore al giorno davanti ad uno schermo devi stare attento alla postura che mantieni.

È facile stare seduti in posizioni sbagliate, che alla lunga possono rovinare la tua schiena e la tua salute, con ricadute psicofisiche veramente pesanti.

Potrebbe interessarti questo articolo: Hai una postura scorretta? Attenzione, la tua salute è a richio.
Scopri quali sono le posture scorrette da evitare e quali sono i gravi danni generati da cattive abitudini posturali

Il lavoro al computer può veramente essere usurante; lo sa bene anche la legge italiana, la quale impone che i dipendenti che lavorano al pc facciano un’interruzione di un quarto d’ora ogni due ore (mediante pause o cambiamenti di attività di lavoro).

E allora è meglio correre ai ripari prima di doversi rivolgere d’urgenza da uno specialista della colonna, cominciando a seguire alcuni semplici accorgimenti posturali:
Tanto per cominciare non accavallare le gambe quando sei seduto. Accavallando una gamba sull’altra costringi la colonna vertebrale e il bacino a stare in torsione.
Poi tieni il computer alla stessa altezza degli occhi, se necessario mettendolo sopra ad una pila di libri o ad un leggio. In questo modo costringi la schiena a stare dritta, affaticando meno le vertebre, e non dovendo nemmeno incurvare il collo.

Poi è indispensabile rinforzare i muscoli della schiena e fare movimento, per compensare tutte le ore di vita sedentaria che fai durante il giorno.
Anche un paio d’ore di attività fisica possono bastare, se conduci una vita sana.

Tra le tante attività fisiche utili per il mantenimento della salute, è importante scegliere qualcosa che ci piaccia e che non ci stuferà dopo un mese.
Tra le molte scelte possibili, una delle più salutari per la salute è sicuramente il Tai Chi. Questa venerabile arte marziale cinese, con i suoi movimenti armonici è un toccasana per la salute, come può testimoniare chi lo pratica da anni, e come viene evidenziato da sempre più ricerche accademiche.

In ogni caso sarebbe una buona norma quella di praticare dei veloci esercizi fisici, magari durante le pause, per aiutare la salute della schiena, mantenendo la lordosi (curvatura della colonna vertebrale) al suo livello fisiologico.

ESERCIZIO PER LA COLONNA

Questo semplice ma salutare esercizio, deve essere fatto da seduti, e serve per rinvigorire i muscoli ed aiutare la colonna a mantenere il suo livello fisiologico di lordosi.

1° parte
Siediti su una sedia. La parte superiore del corpo dev’essere verticale. Alza la testa, arretra il mento, porta indietro le scapole e butta fuori il petto; allinea le due gambe e unisci le ginocchia. Appoggia le mani sopra le ginocchia.
Siediti in modo da occupare solo un terzo della sedia.
Ora Solleva più possibile i talloni e appoggia per terra le dita dei piedi in modo da sentire tirare il collo e la zona dorsale e lombare (la schiena).
Questo esercizio può allenare i muscoli dei tuoi fianchi per equilibrare la colonna ed è di aiuto per riportare la lordosi (curvatura della colonna) al livello fisiologico.

2° parte
Continuando nella stessa posizione alza piano piano le braccia per portarle parallele al terreno. Resta in questa posizione per 10-20 secondi.
In questo modo alleni i muscoli del collo e delle spalle.

3° parte
Ora alza le braccia in su verso il cielo. Le braccia devono essere verticali rispetto al terreno e parallele tra di loro, mantenendo la stessa distanza delle spalle.
Stira le braccia fin che puoi. Porta indietro la testa. Resta in questa posizione per 10-20 secondi.
Anche questo movimento è di aiuto per riportare la curvatura della colonna vertebrale (lordosi) ad un livello fisiologico.

I medici tradizionali cinesi non sono dottori in medicina occidentale. Non effettuano diagnosi e non basano la loro correzione manuale su sintomi e malattie. I trattamenti si basano sul potere di autoguarigione dell'organismo.