Meditazione Buddista: la forza energetica dei mantra

Ti sei mi chiesto perché meditando vengono pronunciate delle sequenze di suoni? In termini 'tecnici' si tratta di mantra e queste sequenze sono molto importanti nella tradizione Shaolin, così come nella meditazione Buddista.

Ogni suono emesso mentre stai meditando ha un'energia speciale e nessuna parola 'ordinaria' ne possiede una tal quantità. Ciò che molte persone hanno finora interpretato come 'qualcosa di esotico', legato al rito della meditazione Buddista è stato oggi avvalorato dagli scienziati, che ne hanno confermato il beneficio terapeutico inserendola nei programmi di studio.
Il "Mamma Bemei Mei" , l' "Om" possiedono una forza speciale e i ricercatori dell'Università del Missouri hanno riconosciuto che pronunciarli in fase di meditazione ha un forte potere sulla mente, nonché permette di apportare cambiamenti psicologici significativi.

Gli studiosi si sono concentrati sull'effetto dei suoni sulla mente e sulla loro capacità di rilassarla profondamente e questa materia è oggi fonte di studio in corsi specifici. Lo stesso avviene con i vagiti dei neonati, che hanno il potere di trasportare gli adulti letteralmente in un'altra dimensione'.

Ecco entrare in campo un concetto caro non solo alla meditazione Buddista, ma alla tradizione Shaolin e alla medicina tradizionale cinese: gli effetti sullo spirito della meditazione, che si legano al corpo e alla mente.

meditazione buddista

La meditazione Shaolin, così come la meditazione Buddista, hanno lo scopo di elevare le persone che la praticano e di aiutarle a trovare l'illuminazione, staccandole dal terreno per potersi liberare di tutti i disturbi che arrivano dalla vita quotidiana.

Non si tratta di annullare la mente, ma di saperla dirigere a piacere verso pensieri utili, illuminati e che permettono a chi medita di raggiungere il sublime.

Solo imparando a meditare i monaci Shaolin hanno saputo diventare invincibili nel combattimento e maestri custodi delle antiche arti marziali.

Ma nulle può essere fatto se manca la comunione con lo spirito, che nella versione più 'occidentalizzata' può diventare il 'cuore'.

Il cuore occidentale e lo spirito della tradizione orientale possono essere visti in parallelo, perché sono la fonte della Compassione che muove la tradizione Shaolin. La compassione nasce dallo spirito e viene coltivata con la meditazione.

Ecco che i mantra, quindi i suoni emessi in fase meditativa, aiutano non solo la mente a rasserenarsi e ad eliminare tutti i disturbi che arrivano dall'esterno, ma permettono allo spirito di elevarsi e quindi di raggiungere lo stato di Compassione.

Ora che i benefici della meditazione vengono studiati anche dalle Università più prestigiose e dai centri medici di matrice occidentale, la possibilità di capire la sua funzione sul cervello assume un carattere più 'accademico'. Questo può aiutare a dare valore a una tecnica millenaria, impiegata dalla notte dei tempi dai monaci Shaolin e che la base dell'antica meditazione Buddista.